Tre modi di fissare un impianto su un tetto industriale. Ecco cosa cambia per la copertura, per i carichi e per la resa.
| Staffe forate | Zavorre | Funi inox · Tensovoltaico | |
|---|---|---|---|
| Fori nella copertura | 2–4 per pannello | Nessuno | Solo ancoraggi sul perimetro |
| Peso sul solaio | Basso | Elevato, serve verifica dei carichi | Nessun peso aggiunto |
| Garanzia della copertura | A rischio | Salva | Salva |
| Inclinazione dei pannelli | Quella della falda | Limitata | Libera, scelta sui consumi |
| Lucernari e camini | Da evitare | Da evitare | Restano liberi sotto le funi |
| Manutenzione del tetto | Smontando i pannelli | Smontando i pannelli | Sotto i pannelli, impianto in funzione |
| Resa | Standard | Standard | Più alta: inclinazione libera e luce sul retro dei bifacciali |
| A fine vita | Struttura da smaltire | Zavorre da smaltire | Si cambiano solo i moduli, l’acciaio si ritira a peso |
Le funi in acciaio inox non arrugginiscono e mantengono la tensione negli anni, anche con neve, vento e sbalzi di temperatura. Sono la parte dell’impianto che dura di più: quando i moduli arriveranno a fine vita, la struttura sarà pronta per il secondo impianto.
Il caso dei 50 kWpÈ esattamente il tetto che cerchiamo.
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