Applicazioni speciali

Impianto fotovoltaico su cavi da 50 kWp

L’impianto non tocca il tetto: lo sorvola. I pannelli sono sospesi su funi tese, ancorate solo lungo il perimetro della copertura.

Il lavoro: 50 kWp sospesi sopra la copertura

Su questo capannone un impianto tradizionale avrebbe significato forare la copertura o caricarla di zavorre. Abbiamo scelto un’altra strada: i pannelli sono appesi a funi in acciaio tese, ancorate solo lungo il perimetro. La copertura è rimasta intatta, libera e ispezionabile, e l’impianto è garantito 20 anni.

Potenza installata: 50 kWp
Produzione annua stimata: circa 65.000 kWh

Così proteggiamo il bene più costoso del cliente, il capannone, e otteniamo un impianto più produttivo, più facile da mantenere e riutilizzabile quando i moduli andranno sostituiti. I vantaggi sono undici e si raccolgono in quattro temi.

Impianto fotovoltaico su tetto piano fissato con sistema a cavi, senza forature né zavorre, Green Terrae

L’impianto in breve

50 kWp di potenza

La potenza installata sulla copertura con il sistema a funi.

Circa 65.000 kWh l’anno

La produzione annua stimata dell’impianto.

Nessun foro

Ancoraggi solo sul perimetro: la copertura resta intatta.

Niente zavorre

Nessun peso aggiunto sul solaio del capannone.

Garantito 20 anni

L’impianto realizzato con il sistema a funi è garantito per 20 anni.

Gli 11 vantaggi del sistema a funi

Il tetto resta protetto

Il capannone è il bene più costoso dell’azienda: l’impianto non deve metterlo a rischio.

1Nessun foro sulla copertura

Un impianto tradizionale richiede da 2 a 4 fori per pannello: su 200 pannelli sono 400–800 punti da cui può entrare acqua. Con le funi gli ancoraggi stanno solo sul perimetro e la garanzia della copertura resta salva.

2Niente zavorre

Zero peso in più sul solaio e nessun calcolo di carico. Ideale per capannoni prefabbricati e coperture leggere che non reggerebbero il cemento.

3Si lavora sul tetto con l’impianto montato

Guaina, bonifiche, riparazioni: si fanno sotto i pannelli senza smontarli. Niente costi di smontaggio e niente impianto fermo.

4Passa sopra gli ostacoli

Camini, lucernari ed evacuatori di fumo restano liberi sotto le funi: si sfrutta tutta la superficie del tetto, non solo le zone sgombre.

La resa è più alta

A parità di pannelli, più energia prodotta.

5Inclinazione libera

Il pannello si inclina come serve, non come impone la falda: si può orientare la produzione sull’inverno o sull’estate in base ai consumi dell’azienda.

6Pannelli bifacciali sfruttati davvero

Sollevati dal tetto, i pannelli ricevono luce anche sul retro: su una copertura chiara la produzione cresce indicativamente del 5–15%. Su un impianto aderente al tetto il guadagno è quasi nullo.

La manutenzione è più semplice

Tutto è raggiungibile, niente resta nascosto sotto i moduli.

7Impianto elettrico accessibile

Cavi, connettori e quadri si raggiungono da sotto: controlli più rapidi e completi, guasti individuati prima.

8Pulizia sotto i pannelli

Foglie, sporco e nidi non si accumulano sotto i moduli: il tetto resta pulito e il retro dei bifacciali continua a ricevere luce.

La struttura dura più dei pannelli

Un investimento che non si esaurisce con i primi moduli.

9Si smonta e si rimonta

Se cambia l’esposizione, se il capannone si amplia o l’impianto va spostato, le funi si riposizionano.

10Pronta per il revamping

Accetta pannelli di qualsiasi marca e misura: a fine vita si cambiano solo i moduli e il secondo impianto costa meno del primo.

11Nessun costo di smaltimento

Funi e componenti in acciaio hanno valore come rottame e possono essere ritirati a peso: a fine vita la struttura non è un costo da smaltire.

Il tuo tetto non permette soluzioni tradizionali? Parliamone